Definizione di bioplastiche

A oggi non esiste una definizione standardizzata di bioplastica. Nell’accezione più frequentemente accettata al momento, una bioplastica è un materiale bio-based  e/o biodegradabile . Le bioplastiche si suddividono quindi in tre grandi gruppi :

  • i materiali bio-based (prodotti a partire da fonti rinnovabili) e biodegradabili
  • i materiali prodotti a partire da risorse fossili (petrolio) e biodegradabili
  • i materiali bio-based e durevoli (non biodegradabili)
Biodegradabili PBAT, PCL, PBSA PBS, TPS, compound a base di amido, TPE bio-based PLA, PHAs, TPS
Non biodegradabili PE, PP, PS, PET, PVC, PUR, PC, ABS, PA, etc. PET bio-based, PA 6-10 bio-based, PC bio-based, PUR bio-based, TPE bio-based, PTT, copoliestere bio-based, estere di cellulosa, ibridi PE bio-based, PP bio-based, PA-11 bio-based, PA 10-10 bio-based
Non bio-based Parzialmente bio-based Bio-based

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Storicamente, le prime materie plastiche utilizzate a livello industriale dall’uomo erano di origine naturale.

Oltre alla distinzione in base all’origine e alle proprietà di smaltimento, le bioplastiche possono essere suddivise in altre due tipologie.

Il mercato delle plastiche bio-based e/o biodegradabili è in costante evoluzione; da diversi anni il principale asse di sviluppo è rappresentato dalle evoluzioni delle potenzialità di produzione dei polimeri bio-based e non biodegradabili.