I diversi tipi di bioplastiche : bio-based e/o biodegradabili

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Oltre alla distinzione in base all'origine e alle proprietà di smaltimento, le bioplastiche possono essere suddivise in altre due tipologie.

Alcune bioplastiche, infatti, sono chimicamente simili ai polimeri abitualmente utilizzati. Infatti, per definizione un PE fabbricato a partire dalla canna da zucchero (altrimenti detto PE bio-based)  e un PE classico, ottenuto a partire da risorse fossili, avranno le stesse caratteristiche tecniche. Il PE bio-based presenta però il vantaggio di essere prodotto con una risorsa rinnovabile e non fossile. Può quindi sostituire immediatamente il suo equivalente petrolchimico senza problemi. In questa famiglia, troviamo esclusivamente polimeri bio-based e non biodegradabili, come ad esempio il PE bio-based, il PET bio-based, il PA bio-based, il PU bio-based ecc.

Ad eccezione degli stirenici (PS, ABS), oggi è possibile ottenere la quasi totalità dei prodotti a base di polimeri in una versione almeno parzialmente bio-based (vedi origine delle bioplastiche).

Nel secondo caso, le bioplastiche possiedono strutture chimiche nuove. Qui ritroviamo principalmente polimeri biodegradabili   la cui maggioranza è anche bio-based. I materiali di questo gruppo presentano proprietà diverse ed è quindi necessario selezionarli in base alle caratteristiche fondamentali del prodotto finale. Occorre ricordare che la produzione di questi materiali a livello industriale è recente (meno di 10-20 anni per la maggior parte) e richiedono quindi continui studi dei centri di Ricerca e Sviluppo per arrivare a ottenere proprietà migliorate conformi alle aspettative del mercato.

PE Biosourcé
PLA (biosourcé)