{"id":7467,"date":"2022-04-14T12:39:40","date_gmt":"2022-04-14T10:39:40","guid":{"rendered":"https:\/\/sc2leje1101.universe.wf\/bioplastiche-nel-2020\/"},"modified":"2022-04-14T12:39:40","modified_gmt":"2022-04-14T10:39:40","slug":"bioplastiche-nel-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/natureplast.eu\/it\/bioplastiche-nel-2020\/","title":{"rendered":"BIOPLASTICHE NEL 2020"},"content":{"rendered":"<p>Come ogni anno, in occasione della conferenza della <a href=\"https:\/\/www.european-bioplastics.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">European Bioplastics <\/a>Association sono stati presentati gli ultimi dati sul <strong>mercato delle bioplastiche nel 2020<\/strong>.<\/p>\n<p>Stimata a poco pi\u00f9 di <strong>2 milioni di tonnellate<\/strong>, la capacit\u00e0 produttiva globale di polimeri biobased e\/o biodegradabili (esclusi i PUR biobased) rappresenta poco meno dell&#8217;1% di tutti i polimeri prodotti annualmente. Nonostante la particolare situazione sanitaria, questi materiali hanno continuato ad espandersi nel 2020 e le prospettive sono incoraggianti, con una capacit\u00e0 destinata ad aumentare di quasi il 36% da qui al 2025. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-16143\" src=\"https:\/\/natureplast.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1-1024x880.jpg\" alt=\"Le bioplastiche nel 2020\" width=\"516\" height=\"443\"><\/p>\n<h2>BIOPLASTICHE NEL 2020, E POI?<\/h2>\n<p>Ancora guidato in particolare dalle miscele biodegradabili a base di amido, il mercato ha visto l&#8217;emergere del <a href=\"https:\/\/natureplast.eu\/?post_type=matiere&amp;p=11307\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">PP di origine biologica<\/a>. Pu\u00f2 essere utilizzato per un&#8217;ampia gamma di applicazioni e le vendite sono destinate ad aumentare in modo significativo da qui al 2025. <\/p>\n<p>La domanda di <a href=\"https:\/\/natureplast.eu\/matiere\/pla-polylactide\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">PLA<\/a> (acido polilattico), un polimero di origine biologica che pu\u00f2 essere compostato a livello industriale, \u00e8 esplosa negli ultimi anni, con conseguenti difficolt\u00e0 di approvvigionamento. Tuttavia, un aumento della capacit\u00e0 produttiva negli Stati Uniti, in Asia e in Europa dovrebbe consentire di ampliare l&#8217;offerta.<\/p>\n<p>Infine, i <a href=\"https:\/\/natureplast.eu\/matiere\/phas-polyhydroxy-alcanoates\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">PHA<\/a> (poliidrossialcanoati), una famiglia di polimeri altamente versatili, hanno continuato a svilupparsi, uno dei motivi per cui la capacit\u00e0 produttiva di polimeri biodegradabili \u00e8 destinata a salire a 1,8 milioni di tonnellate entro il 2025 (attualmente rappresentano circa il 60% delle bioplastiche prodotte).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-16148\" src=\"https:\/\/natureplast.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2-1024x820.jpg\" alt=\"Le bioplastiche nel 2020\" width=\"537\" height=\"430\"><\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, quando si parla di polimeri biobased, rappresentati principalmente da polietileni e <a href=\"https:\/\/natureplast.eu\/it\/produit\/pa-biobased\/pa-biosource-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">poliammidi<\/a>, le previsioni per il <a href=\"https:\/\/natureplast.eu\/?post_type=matiere&amp;p=1101\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">PET<\/a> sono in costante diminuzione a favore del PEF (polietilene furanoato). Il PEF ha propriet\u00e0 praticamente identiche al PET, ma con migliori propriet\u00e0 di barriera e termiche. <\/p>\n<p>I biopolimeri sono ancora utilizzati in molti settori, tra cui l&#8217;imballaggio, il tessile, l&#8217;automotive e i trasporti, i beni di consumo e l&#8217;agricoltura e l&#8217;orticoltura. L&#8217;<strong>imballaggio<\/strong> (rigido e flessibile) \u00e8 ancora il settore principale, con una quota di mercato di quasi il 47% nel 2020, pari a 1 milione di tonnellate.<\/p>\n<p>Questi aumenti di capacit\u00e0 produttiva dovrebbero<strong> avvantaggiare<\/strong> soprattutto<strong> l&#8217;Europa<\/strong>, che \u00e8 destinata ad aumentare la sua quota di produzione globale dal 26% al 28% entro il 2025.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-16153\" src=\"https:\/\/natureplast.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/3-1011x1024.jpg\" alt=\"Le bioplastiche nel 2020\" width=\"471\" height=\"477\"><\/p>\n<h2>MODIFICHE ALLA LEGISLAZIONE<\/h2>\n<p>Da diversi anni il governo francese sta approvando una serie di leggi volte a vietare o limitare l&#8217;uso della plastica, in particolare quella monouso.<strong> La legge anti-spreco per un&#8217;economia circolare (AGIEC)<\/strong>, che \u00e8 stata approvata ed entrer\u00e0 in vigore nel 2020, contiene una serie di misure volte a regolamentare l&#8217;uso della plastica monouso. <\/p>\n<p>L&#8217;ambizione del governo francese \u00e8 quella di porre fine alla commercializzazione degli imballaggi in plastica monouso entro il 2040. Per raggiungere questo obiettivo, ogni cinque anni verranno fissati per decreto degli obiettivi di riduzione, riutilizzo e riciclo, con l&#8217;obiettivo di vietarne gradualmente l&#8217;uso. La legge fissa anche l&#8217;obiettivo del <strong>100%<\/strong> di <strong>plastica riciclata entro il 1\u00b0 gennaio 2025<\/strong>. Questo obiettivo si preannuncia complicato da raggiungere, vista la grande variet\u00e0 di soluzioni in plastica presenti sul mercato e i canali di riciclaggio non sempre adeguati a questa diversit\u00e0.   <\/p>\n<p>Oltre a queste misure, \u00e8 stato ampliato l&#8217;elenco dei prodotti vietati dal mercato. <strong>Dal 1\u00b0 gennaio 2021<\/strong>, i seguenti prodotti in plastica sono stati banditi dal mercato:<\/p>\n<ul>\n<li>Cannucce<\/li>\n<li>Bastoncini per mescolare<\/li>\n<li>Posate usa e getta<\/li>\n<li>Coperchi in vetro<\/li>\n<li>Scelte di bistecche<\/li>\n<li>Coriandoli<\/li>\n<li>Aste per palloncini<\/li>\n<li>Contenitori, bottiglie, bicchieri e tazze in polistirene espanso<\/li>\n<li>Bottiglie di plastica distribuite gratuitamente negli esercizi aperti al pubblico<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il risultato del lavoro della Convenzione dei Cittadini per il Clima, la <strong>&#8220;<\/strong> Proposta di Legge <strong>sul Clima e la Resilienza<\/strong> &#8221; sul cambiamento climatico e la costruzione della resilienza ai suoi effetti, \u00e8 stato esaminato dal Consiglio dei Ministri il 10 febbraio 2021.<\/p>\n<p>Il progetto di legge, che sar\u00e0 presentato in parlamento all&#8217;inizio di marzo da Barbara Pompili, Ministro francese per la Transizione Ecologica, contiene 65 articoli destinati a influenzare tutti gli aspetti della vita quotidiana: consumi, produzione e lavoro, viaggi, abitazioni, alimentazione, oltre alla protezione legale dell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>Sebbene le materie plastiche non siano esplicitamente menzionate in questo disegno di legge, alcune misure potrebbero avere un impatto su questi materiali; pertanto, tutti coloro che si occupano di materie plastiche seguiranno con attenzione i progressi di questo disegno di legge.<\/p>\n<p><em><strong>Informazioni su NaturePlast<\/strong> NaturePlast \u00e8 un&#8217;azienda francese con sede in Normandia (Ifs &#8211; 14), specializzata in bioplastiche. Con oltre 10 anni di esperienza in questo settore, dispone del pi\u00f9 ampio portafoglio di materie prime e composti di origine biologica e\/o biodegradabile in Europa.  Con la sua filiale BiopolyNov, inoltre, supporta i produttori dalla nascita all&#8217;industrializzazione dei loro progetti di innovazione. Grazie al know-how in materia di R&amp;S acquisito nel corso degli anni, NaturePlast e BiopolyNov sono oggi esperte nello sviluppo e nella produzione di formulazioni per i clienti o per progetti di collaborazione. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ogni anno, in occasione della conferenza della European Bioplastics Association sono stati presentati gli ultimi dati sul mercato delle bioplastiche nel 2020. Stimata a poco pi\u00f9 di 2 milioni di tonnellate, la capacit\u00e0 produttiva globale di polimeri biobased e\/o biodegradabili (esclusi i PUR biobased) rappresenta poco meno dell&#8217;1% di tutti i polimeri prodotti annualmente. 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