{"id":7479,"date":"2022-04-14T13:50:30","date_gmt":"2022-04-14T11:50:30","guid":{"rendered":"https:\/\/sc2leje1101.universe.wf\/natureplast-e-le-bioplastiche-le-ultime-novita\/"},"modified":"2022-04-14T13:50:30","modified_gmt":"2022-04-14T11:50:30","slug":"natureplast-e-le-bioplastiche-le-ultime-novita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/natureplast.eu\/it\/natureplast-e-le-bioplastiche-le-ultime-novita\/","title":{"rendered":"NaturePlast e le bioplastiche: le ultime novit\u00e0!"},"content":{"rendered":"<h2>NaturePlast e le bioplastiche sotto i riflettori<\/h2>\n<p>Il 26 agosto <strong>TF1<\/strong> ha inviato uno dei suoi team a NaturePlast in Normandia per girare un servizio sull&#8217;uso dei rifiuti e dei sottoprodotti delle capesante nella stampa 3D.<\/p>\n<p>In collaborazione con l&#8217;azienda di estrusione di filamenti 3D <a href=\"https:\/\/francofil.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Francofil<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.mk3d.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MK3D<\/a>, sono state evidenziate tutte le fasi di <strong>lavorazione della capasanta<\/strong>, dall&#8217;intera conchiglia al prodotto finito, compresa la sua incorporazione in una matrice plastica.<\/p>\n<p><iframe style=\"width: 640px; height: 360px;\" src=\"https:\/\/www.tf1.fr\/embedplayer\/13658249\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo di co-prodotti e rifiuti provenienti da diverse attivit\u00e0 \u00e8 un modo per promuovere l&#8217;<strong>economia circolare<\/strong> dando loro una nuova vita, oltre ad aggiungere un tocco estetico speciale ai prodotti finiti conferendo loro nuovi effetti e texture.<\/p>\n<p>Questo rapporto \u00e8 quindi un&#8217;opportunit\u00e0 per evidenziare ancora una volta i potenziali utilizzi dei vari co-prodotti per NaturePlast e i suoi partner.<\/p>\n<h2>Nuova gamma di PP biosourcing<\/h2>\n<p>Lo scorso giugno, il settore delle bioplastiche ha visto l&#8217;arrivo sul mercato del <strong>polipropilene di origine biologica<\/strong>. Prodotto da idrocarburi rinnovabili derivati da materie prime sostenibili di origine biologica, come <strong>rifiuti<\/strong> e oli residui, questo materiale \u00e8 per<strong>circa il 30%<\/strong> di origine biologica.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>Ha le stesse propriet\u00e0 dei polipropileni derivati interamente da risorse fossili, dalle condizioni di lavorazione alle propriet\u00e0 di utilizzo.<\/p>\n<p>Sono gi\u00e0 state prodotte con successo diverse migliaia di tonnellate di questa plastica biobased e la nuova gamma comprende attualmente tre gradi di <strong>PP copolimero per il processo di iniezione<\/strong> (gradi 15, 48 e 70).<\/p>\n<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3499\" src=\"https:\/\/natureplast.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/papeterie-bioplastique.jpg\" alt=\"cartiera di bioplastica\" width=\"305\" height=\"380\"><\/h2>\n<h2>NaturePlast: progetti di collaborazione<\/h2>\n<p>Per diversi anni NaturePlast ha partecipato a diverse <a href=\"https:\/\/natureplast.eu\/it\/centro-di-formazione-competenza-e-ricerca-sulle-bioplastiche\/formation-2-e1524759092362-2\/\"><strong>progetti di ricerca e sviluppo e<\/strong><\/a> e innovazione che riguardano la produzione o l&#8217;ottimizzazione di materiali bioplastici.<\/p>\n<p>Questi progetti, che rivestono un ruolo importante per la nostra azienda, sono un&#8217;opportunit\u00e0 per approfondire le nostre conoscenze e sviluppare la nostra rete, sia a livello nazionale che europeo. Soprattutto, ci permettono di accelerare i nostri processi di ricerca e sviluppo e di portare sul mercato soluzioni nuove e innovative. <\/p>\n<h3>Mypack<\/h3>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.mypackfood.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">progetto MYPACK<\/a> \u00e8 sostenuto nell&#8217;ambito di HORIZON 2020 (bando SFS-2016-2017) e il suo obiettivo principale \u00e8 quello di facilitare e promuovere l&#8217;accesso al mercato delle tecnologie sostenibili nel campo dell&#8217;imballaggio alimentare.<\/p>\n<p>I vari partner si sono incontrati lo scorso luglio a Matera, in Italia, per discutere i progressi del lavoro e stabilire le linee guida per i prossimi mesi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-11414\" src=\"https:\/\/natureplast.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Meeting-Mypack-Matera.jpg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"306\"><\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito di questo progetto, NaturePlast sta sviluppando composti bioprovenienti e compostabili a base di PLA per imballaggi flessibili e materiali resistenti al calore.<\/p>\n<p>Queste soluzioni sono attualmente in fase di sperimentazione presso gli altri partner del progetto, con risultati incoraggianti per il futuro.<\/p>\n<h3>WOW!<\/h3>\n<p>Il progetto Interreg NWE (North-West Europe)  <a href=\"https:\/\/natureplast.eu\/it\/\">WOW! &#8211; Opportunit\u00e0 di business pi\u00f9 ampie per le materie prime provenienti dalle acque reflue <\/a>L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di creare impianti pilota per la produzione di prodotti di origine biologica (compresi i PHA) a partire dalle acque reflue.<\/p>\n<p>I partner si sono incontrati in Lussemburgo all&#8217;inizio di settembre per presentare lo stato di avanzamento dei lavori sui vari progetti pilota e per concordare i prossimi passi.<br \/>\nI primi sviluppi basati sui PHA ottenuti dalle acque reflue dovrebbero essere completati entro la fine dell&#8217;anno.<\/p>\n<p>Il consorzio WOW! sar\u00e0 inoltre presente alla fiera Aquarama di Leuven (Belgio) il 24 ottobre per promuovere il lavoro del progetto.<\/p>\n<h3>Biocomplack<\/h3>\n<p>Il progetto <a href=\"https:\/\/www.biocomplack.com\/about\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Biocomplack<\/a> mirava a produrre un nuovo imballaggio alimentare flessibile biobased, biodegradabile e compostabile utilizzando una struttura multistrato con nanocristalli di cellulosa (CNC) per ottenere eccellenti propriet\u00e0 barriera. Dopo 3 anni di ricerca e sviluppo, il progetto \u00e8 stato completato nel giugno 2019. <\/p>\n<p>Durante questo progetto, NaturePlast \u00e8 stata in grado di sviluppare una formulazione a base di PLA per produrre un film flessibile. Altri partner hanno sviluppato e prodotto un deposito CNC per aumentare le propriet\u00e0 barriera dell&#8217;imballaggio. <\/p>\n<h3>Urbiofin<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.urbiofin.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Urbiofin<\/a> sta sperimentando lo sviluppo di una bioraffineria innovativa per trasformare i rifiuti solidi urbani in nuovi prodotti biobased.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro tenutosi a Valencia (Spagna) nel mese di giugno \u00e8 stato l&#8217;occasione per fare il punto sui progressi del progetto e definire il piano d&#8217;azione per i prossimi mesi.<\/p>\n<p>NaturePlast \u00e8 incaricata di definire le formulazioni a base di PHA prodotte dalla bioraffineria Urbiofin per il mercato cosmetico, oltre che per i film agricoli e i sacchetti monouso.<br \/>\nLe sperimentazioni sono iniziate all&#8217;inizio di settembre e continueranno fino al 2020.<\/p>\n<p><em><strong>Informazioni su NaturePlast<\/strong> NaturePlast \u00e8 un&#8217;azienda francese con sede in Normandia (Ifs &#8211; 14), specializzata in bioplastiche. Con oltre 10 anni di esperienza in questo settore, dispone del pi\u00f9 ampio portafoglio di materie prime e composti di origine biologica e\/o biodegradabile in Europa.  Con la sua filiale BiopolyNov, inoltre, supporta i produttori dalla nascita all&#8217;industrializzazione dei loro progetti di innovazione. Grazie al know-how in materia di R&amp;S acquisito nel corso degli anni, NaturePlast e BiopolyNov sono oggi esperte nello sviluppo e nella produzione di formulazioni per i clienti o per progetti di collaborazione. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NaturePlast e le bioplastiche sotto i riflettori Il 26 agosto TF1 ha inviato uno dei suoi team a NaturePlast in Normandia per girare un servizio sull&#8217;uso dei rifiuti e dei sottoprodotti delle capesante nella stampa 3D. 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