{"id":7506,"date":"2022-04-14T14:09:16","date_gmt":"2022-04-14T12:09:16","guid":{"rendered":"https:\/\/sc2leje1101.universe.wf\/lca-di-co-prodotti-bioplastiche-e-prodotti-agricoli-nei-biocompositi\/"},"modified":"2022-04-14T14:09:16","modified_gmt":"2022-04-14T12:09:16","slug":"lca-di-co-prodotti-bioplastiche-e-prodotti-agricoli-nei-biocompositi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/natureplast.eu\/it\/lca-di-co-prodotti-bioplastiche-e-prodotti-agricoli-nei-biocompositi\/","title":{"rendered":"LCA di co-prodotti, bioplastiche e prodotti agricoli nei biocompositi"},"content":{"rendered":"<p>Da luglio 2015 a giugno 2018, NaturePlast ha partecipato al <strong><a href=\"https:\/\/natureplast.eu\/?p=2538\">COPROPLAST<\/a><\/strong> (con il sostegno della Regione Normandia e del FESR) in collaborazione con il gruppo <strong>AGRIAL<\/strong>.<br \/>\nUno degli obiettivi di questo progetto era quello di offrire agli operatori dell&#8217;industria della plastica soluzioni alternative che incorporassero l&#8217;uso di <strong>rifiuti\/co-prodotti locali<\/strong> come riempitivi in varie matrici polimeriche.<br \/>\nNell&#8217;ambito di questo progetto, \u00e8 stata realizzata un&#8217;<strong>analisi del ciclo di vita*<\/strong> per determinare il miglioramento dell&#8217;impatto ambientale dei biocompositi e dei prodotti realizzati nel corso di questo progetto.<\/p>\n<p>Per essere il pi\u00f9 rappresentativi possibile, sono state studiate 4 matrici polimeriche e 6 co-prodotti del progetto:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Polipropilene di origine petrolifera<\/strong>, un materiale plastico &#8220;standard&#8221;.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/natureplast.eu\/it\/projet\/agroboost\/\"><strong>Polietilene biobased<\/strong><\/a>Un materiale derivato dall&#8217;industria del bioetanolo in Brasile con le stesse propriet\u00e0 del suo equivalente a base di petrolio.<\/li>\n<li><a href=\"\/?p=1099\"><strong>PLA<\/strong><\/a> (Polilattide), un materiale biodegradabile di origine biologica derivato dall&#8217;amido di mais o di canna da zucchero.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/natureplast.eu\/projet\/coproplast\/2logos-300x151\/\"><strong>PBS<\/strong><\/a> (Polibutilene Succinato), un materiale parzialmente di origine biologica, anch&#8217;esso derivato dall&#8217;amido di mais biodegradabile o dalla canna da zucchero.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E:<\/p>\n<ul>\n<li><b>La cernita del grano \u00e8 diversa<\/b> dalla cernita dei semi.<\/li>\n<li><b>Residui della cernita dell&#8217;orzo<\/b>, anche della cernita dei semi.<\/li>\n<li><strong>Raid di mais<\/strong>, da attivit\u00e0 di coltivazione di cereali.<\/li>\n<li><b>Rifiuti di selezione delle carote<\/b> provenienti dalle attivit\u00e0 di taglio degli ortaggi.<\/li>\n<li><strong>Verde porro<\/strong>, anche questo proveniente da attivit\u00e0 di taglio di verdure.<\/li>\n<li><strong>Torta di carote<\/strong>, prodotta dalla pressatura delle verdure per la preparazione di zuppe.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo studio dell&#8217;impatto ambientale di queste matrici e dei co-prodotti \u00e8 stato condotto su base <em>cradle-to-gate<\/em>, cio\u00e8 dalla fase di produzione della materia prima (rinnovabile o fossile) fino alla fase di produzione di ciascuno dei composti che mescolano matrici e co-prodotti. Le scelte metodologiche applicate per questo studio hanno portato a una suddivisione degli impatti tra prodotti agricoli e co-prodotti basata su una <strong>ripartizione di massa<\/strong>. <\/p>\n<p>Sono stati selezionati quattro indicatori per fornire una rappresentazione ampia e pertinente dell&#8217;impatto ambientale di questi composti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Cambiamento climatico:<\/strong> quantifica le emissioni antropogeniche di gas serra che potrebbero alterare i cicli climatici della Terra &#8211; kg CO2 eq.<\/li>\n<li><strong>Acidificazione: <\/strong>indica il potenziale di acidificazione dell&#8217;ambiente (suolo e acqua superficiale) indotto dalle emissioni di sostanze acidificanti (SO2, NOx, NH3, ecc.) &#8211; mole H+ eq.<\/li>\n<li><strong>Eutrofizzazione acquatica:<\/strong> introduzione di nutrienti (emissioni di azoto e fosfati) che favoriscono la crescita delle alghe e sono quindi dannosi per la flora e la fauna &#8211; kg P o N eq.<\/li>\n<li><b>Impoverimento delle risorse energetiche:<\/b> valuta l&#8217;esaurimento delle risorse energetiche non rinnovabili &#8211; MJ.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Ottenere co-prodotti<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo studio sull&#8217;ottenimento di <strong>co-prodotti<\/strong> ha mostrato il forte impatto della coltivazione di biomasse, in particolare sugli indicatori di acidificazione, eutrofizzazione e cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Anche le fasi di lavorazione necessarie per l&#8217;utilizzo nella trasformazione delle materie plastiche (essiccazione, triturazione, setacciatura) hanno un impatto significativo sul consumo di energia, in particolare per i co-prodotti con un elevato contenuto di umidit\u00e0 (che pu\u00f2 superare l&#8217;80%) come gli scarti della selezione delle carote e le verdure di porro.<\/p>\n<p>La <strong>torta di carote<\/strong> \u00e8 il co-prodotto pi\u00f9 performante per quanto riguarda gli indicatori selezionati, seguito da grano e orzo, grazie al suo minore contenuto di acqua (50%) e al migliore rapporto (co-prodotto\/prodotto).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7433\" src=\"https:\/\/natureplast.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/COproduits.jpg\" alt=\"co-prodotti\" width=\"519\" height=\"279\"><\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Produzione di matrici<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo studio della produzione delle matrici ha dimostrato che le versioni <strong>biologiche<\/strong> hanno prestazioni migliori per quanto riguarda i criteri relativi al cambiamento climatico e all&#8217;energia, ma hanno uno svantaggio per quanto riguarda i fattori di acidificazione ed eutrofizzazione, allo stesso modo dei co-prodotti, a causa del fatto che per la loro produzione si ottiene biomassa. In termini di cambiamento climatico, l&#8217;impatto positivo delle matrici biobased si accentua se consideriamo il <strong>carbonio biogenico<\/strong> (carbonio che viene catturato dalle piante per la loro crescita). In questo caso, le matrici biologiche sono <strong>pi\u00f9 efficienti del 60%<\/strong> rispetto al PP derivato dal petrolio.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7431\" src=\"https:\/\/natureplast.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Matrices.jpg\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"357\"><\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Studi sui biocompositi<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Uno degli obiettivi principali dell&#8217;introduzione di co-prodotti in una matrice plastica \u00e8 quello di ridurne l&#8217;impatto ambientale. <strong>Tenere conto del carbonio biogenico <\/strong>per le matrici di origine biologica e per i co-prodotti per il criterio del cambiamento climatico consentir\u00e0 inizialmente di migliorare le prestazioni ambientali di ciascuno di essi:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7519\" src=\"https:\/\/natureplast.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Sans-titre.png\" alt=\"co-prodotti\" width=\"669\" height=\"119\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 stato osservato che, indipendentemente dalla percentuale di co-prodotti introdotti durante la produzione di <strong><a href=\"\/?page_id=1424\">biocompositi<\/a><\/strong>i criteri ambientali del cambiamento climatico, dell&#8217;acidificazione e dell&#8217;eutrofizzazione hanno avuto un impatto positivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7234\" src=\"https:\/\/natureplast.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/biocomposites.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"386\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre, l&#8217;uso di una matrice di origine biologica pu\u00f2 <strong>migliorare le prestazioni<\/strong> (in particolare con il PLA e il PE di origine biologica), anche se un composito a base di petrolio \u00e8 comunque pi\u00f9 rilevante dal punto di vista ambientale rispetto alla matrice considerata da sola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Prodotto finito<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per illustrare con maggiore precisione i potenziali guadagni in condizioni reali, \u00e8 stata valutata in modo pi\u00f9 approfondito una delle applicazioni oggetto del progetto. Si tratta di isolanti per recinzioni elettriche, per i quali l&#8217;opzione di fine vita qui considerata \u00e8 l&#8217;<b>incenerimento <\/b>con recupero di energia: <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7239\" src=\"https:\/\/natureplast.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/produit-1.jpg\" alt=\"co-prodotti\" width=\"353\" height=\"304\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Data la lunga vita utile del prodotto (circa 10 anni), le versioni biodegradabili dovrebbero essere evitate. \u00c8 stato fatto un confronto tra un PP a base di petrolio utilizzato da solo, un composito PP + Grano e un PE + Grano di origine biologica. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7432\" src=\"https:\/\/natureplast.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Produits.jpg\" alt=\"prodotti\" width=\"614\" height=\"318\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo di un biocomposito <strong>interamente biobased<\/strong> offre un vantaggio significativo in termini di energia e cambiamenti climatici rispetto al PP e al suo composto con il grano. La riduzione dell&#8217;impatto su questi criteri rispetto al PP utilizzato da solo \u00e8 di <strong>circa il 40%<\/strong>. Tuttavia, i criteri di Eutrofizzazione e Acidificazione sono influenzati negativamente dall&#8217;uso di prodotti di origine biologica, per i motivi sopra indicati.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Insegnamento<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>analisi del ciclo di vita<\/strong> ha evidenziato i vantaggi ambientali dell&#8217;utilizzo di co-prodotti con matrici di origine biologica o a base di petrolio, in particolare in termini di <strong>consumo energetico e cambiamento climatico<\/strong>. Ha anche identificato alcuni punti negativi come l&#8217;eutrofizzazione e l&#8217;acidificazione acquatica, due criteri che sono influenzati dall&#8217;origine agricola delle matrici e dei co-prodotti di origine biologica. <\/p>\n<p>In effetti, le colture di biomassa di prima generazione (cereali, canna da zucchero, ecc.) da cui si ricavano matrici e co-prodotti biosourcing ottengono scarsi risultati in questi due indicatori rispetto ai prodotti a base di petrolio.<br \/>\nTuttavia, numerosi progetti per la produzione di matrici biosourcing da biomassa di nuova generazione (cellulosa, rifiuti organici, acque reflue, ecc.) sono attualmente in corso e dovrebbero rendere disponibili queste soluzioni nel breve termine.<\/p>\n<p>Le altre aree di miglioramento evidenziate in questo studio sono i vari processi di trattamento <strong>dei co-prodotti<\/strong> (essiccazione, macinazione, setacciatura, ecc.), che devono essere scelti con cura per ridurre ulteriormente l&#8217;impatto ambientale dei biocompositi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Informazioni su NaturePlast<\/strong> NaturePlast \u00e8 un&#8217;azienda francese con sede in Normandia (Ifs &#8211; 14), specializzata in bioplastiche. Con oltre 10 anni di esperienza in questo campo, possiede il pi\u00f9 ampio portafoglio di materie prime e composti di origine biologica e\/o biodegradabile in Europa. Attraverso la sua filiale BiopolyNov, supporta inoltre i produttori dall&#8217;inizio all&#8217;industrializzazione dei loro progetti di innovazione. Grazie al know-how in materia di R&amp;S acquisito nel corso degli anni, NaturePlast e BiopolyNov sono oggi esperte nello sviluppo e nella produzione di formulazioni per i clienti o per progetti di collaborazione.   <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*La valutazione del ciclo di vita \u00e8 stata effettuata da una societ\u00e0 di consulenza indipendente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da luglio 2015 a giugno 2018, NaturePlast ha partecipato al COPROPLAST (con il sostegno della Regione Normandia e del FESR) in collaborazione con il gruppo AGRIAL. 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