Cos’è il PPWR?
Il PPWR ( Packaging and Packaging Waste Regulation) è il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio. Sostituisce la vecchia direttiva ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, senza bisogno di recepimento nazionale. Il suo obiettivo: ridurre i rifiuti da imballaggio, garantire la riciclabilità su larga scala e regolamentare in modo più rigoroso l’immissione sul mercato degli imballaggi in Europa.
Cosa cambia per le bioplastiche
Il PPWR non prevede un trattamento speciale per le bioplastiche: come tutti gli altri materiali, dovranno soddisfare i requisiti di prestazione, riciclabilità o recupero definiti dal regolamento.
Tuttavia, diverse disposizioni riguardano direttamente alcune categorie di bioplastiche.
Il riconoscimento di alcuni imballaggi compostabili
Il regolamento prevede che alcune applicazioni debbano essere compostabili in condizioni industriali armonizzate a livello europeo. Ciò riguarda in particolare:
- Le bustine di tè;
- Le cialde da caffè compatibili con la raccolta dei rifiuti organici;
- Le etichette adesive apposte su frutta e verdura.
Questa misura potrebbe favorire lo sviluppo di soluzioni compostabili, quando queste facilitano la gestione dei rifiuti organici e migliorano la qualità dei flussi di raccolta.
Verso il riconoscimento della percentuale di materie prime di origine biologica
Il PPWR apre anche la strada a una migliore valorizzazione delle materie prime di origine biologica. È prevista una revisione del testo entro febbraio 2027, con la possibilità di inserire obiettivi relativi alla percentuale minima di materiali a base biologica . Una parte dei materiali a base biologica può già soddisfare i requisiti imposti dal PPWR ( ad esempio, il PE a base biologica si ricicla come il PE).
Si profilano quindi due aspetti interessanti per le bioplastiche:
- Le soluzioni biodegradabili/compostabili, per applicazioni specifiche come quelle citate sopra;
- I materiali di origine biologica, con obiettivi di percentuale minima che dovrebbero essere definiti all’inizio del 2027.
Requisiti identici in materia di progettazione ecocompatibile
Gli imballaggi a base biologica dovranno rispettare gli stessi requisiti degli imballaggi tradizionali in termini di progettazione, riduzione alla fonte e fine del ciclo di vita.
L’origine rinnovabile del materiale non basterà quindi a garantire la conformità normativa di un imballaggio.
Nuove opportunità per l’innovazione
In un contesto in cui le aziende cercano soluzioni per ridurre la loro dipendenza dalle risorse fossili e allo stesso tempo rispettare i nuovi requisiti normativi, i materiali di origine biologica possono rappresentare una valida opzione per alcune applicazioni.
La sfida sarà quella di sviluppare soluzioni in grado di coniugare diversi criteri: prestazioni tecniche, disponibilità delle risorse, conformità normativa, gestione del ciclo di vita e competitività economica.
Più che mai, il futuro degli imballaggi dipenderà da un approccio caso per caso, in cui la scelta del materiale dovrà essere adattata all’uso, alle caratteristiche del prodotto e alle filiere di recupero disponibili.
